LIBRO CHE VOLA - 1 Tuono = mezzo tomo di regole da scegliere, ma loro ancora non hanno scelto
Ora prima di partire se avete domande da fare facciamo questo avete dubbi lo capisco sono piombato su di voi come una valanga e capisco che potrebbe servire spiegazioni
Certo. Ti preparo un blocco unico, pulito e copiabile, con le domande che ti ho fatto e le tue risposte, così lo puoi incollare direttamente nella Lavagna 2.
LAVAGNA 2 — DOMANDE E RISPOSTE DI LAVORO
1. I 144.000 Emmanuele
Domanda:
Hai detto che uno degli Emmanuele sarà unto come Melchisedek. Che cosa lo distinguerà dagli altri 143.999: avrà un'autorità superiore, un compito particolare, oppure sarà semplicemente il primo a ricevere quella consacrazione?
Risposta:
Tutti loro prenderanno il libro del richiamo e risveglieranno i morti con il DNA che trovano nel libro del risveglio. Il libro guida era inizialmente per l'angelo normale; poi, quando nasce il bambino, lo stesso libro diventa il libro personale e successivamente il libro del giudizio. Con il DNA riposto dall'angelo della morte, l'Emmanuele potrà richiamare il morto per nome. Il sangue verrà versato nel sigillo, che è un disegno che sarà poi realizzato sulla Terra.
2. Risveglio dei morti e Vita Eterna
Domanda:
Che cosa deve fare una persona, secondo il tuo sistema, per passare dal semplice risveglio dei morti alla Vita Eterna?
Risposta:
La distinzione è fra vivi e morti. Tutti avranno il dono. Giovanni 3 parla dell'innalzamento del Figlio dell'uomo e della vita eterna. Chi crede nel Figlio di Dio sarà nella Nuova Gerusalemme (Apocalisse 21). Giovanni 5 parla dei morti che saranno risvegliati, alcuni per la condanna e altri per vivere, e specifica che udranno la voce. Lazzaro fu risvegliato dalla voce di Gesù, ma la fonte della vita è Dio. La differenza fra risveglio e Vita Eterna deve essere studiata separatamente.
3. Il libro della vita e il giudizio
Domanda implicita del ragionamento:
Come si collega il libro della vita con il giudizio?
Risposta:
Apocalisse 20 parla dell'apertura dei libri e del libro della vita. Chi non ha il nome nel libro viene gettato nello stagno di fuoco. Apocalisse 3:5 parla del nome che non viene cancellato dal libro della vita e del riconoscimento davanti al Padre e agli angeli. Esodo 32 mostra Mosè che chiede di essere cancellato dal libro e la risposta di Dio: chi ha peccato contro di lui sarà cancellato dal suo libro. Matteo 3 presenta invece l'immagine del ventilabro: il Messia separa il grano dalla pula. Giovanni 5:30 dice che Gesù giudica giustamente perché non cerca la propria volontà ma quella del Padre.
4. Il giudizio dei vivi e Matteo 25
Domanda:
Quando dici che gli angeli in Apocalisse 20 hanno il potere di giudicare, quale versetto specifico hai in mente?
Risposta:
Il giudizio che interessa ora viene collegato a Matteo 25: il Figlio dell'uomo viene con i suoi angeli, si siede sul trono della sua gloria e giudica. Gli angeli partecipano alla scena. Apocalisse 20 rappresenta invece il giudizio dei morti in una fase successiva.
5. Il «nuovo mondo» e Pietro
Domanda:
I dodici troni di Matteo 19:28 rappresentano i primi giudici del nuovo mondo, oppure Pietro e gli altri dodici hanno un ruolo diverso dai futuri 144.000 Emmanuele?
Risposta:
Il testo che usiamo dice:
«Io vi assicuro che nel nuovo mondo, quando il Figlio dell’uomo starà sul suo trono glorioso, anche voi che mi avete seguito starete su dodici troni per giudicare le dodici tribù d’Israele.»
Poi dice che chi ha abbandonato tutto per Gesù avrà in eredità la vita eterna. Infine: «Molti che ora sono i primi saranno gli ultimi; e molti che ora sono gli ultimi saranno i primi.»
Il nuovo mondo comprende quindi il Figlio dell'uomo sul trono, i dodici troni e il giudizio.
6. Giovanni 16 e le cose future
Domanda:
Secondo la tua lettura, in Giovanni 16:13 lo Spirito della verità da chi ha udito le cose: direttamente dal Padre, da Gesù oppure da entrambi?
Risposta:
Il passo dice:
«Ho ancora molte cose da dirvi, ma ora sarebbe troppo per voi; quando però verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà verso tutta la verità. Non vi dirà cose sue, ma quelle che avrà udito, e vi parlerà delle cose che verranno.»
E aggiunge che riprenderà ciò che Gesù ha insegnato e lo farà capire meglio.
Questo è collegato, nella tua interpretazione, al fatto che alcune cose nuove non potevano essere comprese pienamente nell'epoca precedente.
7. Daniele 8 e «la fine dei tempi»
Domanda:
Perché Gabriele, dopo aver identificato l'ariete con Media e Persia, parla anche del «tempo della fine»?
Risposta:
Media e Persia appartenevano al passato e quindi non erano, secondo te, la fine dei tempi. Daniele 8 parla dell'ariete con due corna davanti al canale e del capro che arriva da occidente. Una delle corna era più alta dell'altra. Tu colleghi questa immagine anche a realtà moderne, comprese le due Torri Gemelle, osservando che una torre era circa due metri più alta dell'altra.
La distinzione è importante: il testo identifica esplicitamente l'ariete con Media e Persia, mentre il collegamento con le Torri Gemelle è una tua interpretazione contemporanea e non viene dichiarato da Daniele.
8. Metodo di lavoro per la Lavagna 2
Domanda:
Come dobbiamo procedere quando i rimandi della Bibbia portano a collegamenti diversi?
Risposta:
Usiamo sempre la stessa Bibbia, quella scelta da te. I rimandi sotto i versetti sono utili perché possono portare ad altri passi e permettere di costruire una rete di collegamenti. Tu vuoi inoltre confrontare questi testi con gli eventi e le realtà del tempo presente.
Bisogna però distinguere:
ciò che dice letteralmente la Bibbia;
ciò che hai scritto nei tuoi tomi;
la tua interpretazione e i collegamenti che proponi;
le nuove elaborazioni che stiamo costruendo insieme.
In questo modo non perdiamo il filo e possiamo verificare ogni collegamento senza confondere le fonti.
9. Apocalisse 20 e Apocalisse 21
Domanda implicita:
Il giudizio dei morti di Apocalisse 20 avviene già nel nuovo mondo?
Risposta:
No, nella tua ricostruzione bisogna distinguere le due fasi.
Apocalisse 20:
mille anni;
il serpente antico viene fermato;
successivamente viene liberato;
arriva il giudizio;
vengono aperti i libri;
viene aperto il libro della vita;
i morti vengono giudicati.
Apocalisse 21:
cielo nuovo e terra nuova;
Nuova Gerusalemme;
il mare non c'è più;
Dio fa nuove tutte le cose.
La tua formulazione è: «al nuovo mondo faccio tutto nuovo». Il testo di Apocalisse 21:5 dice effettivamente: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose.»
10. Il principio «i primi saranno ultimi»
Domanda implicita:
Come colleghi Matteo 19:30 con Daniele e con la salvezza alla fine?
Risposta:
Matteo 19:30 dice:
«Molti che ora sono i primi saranno gli ultimi; e molti che ora sono gli ultimi saranno i primi.»
Lo colleghi alle parole rivolte a Daniele, al suo riposo e al suo rialzarsi alla fine dei giorni, e a Matteo 24:13:
«Chi persevererà sino alla fine sarà salvato.»
Poi Matteo 24:14 parla del messaggio annunciato in tutto il mondo e conclude:
«e allora verrà la fine.»
Sì, ho aperto il post che hai indicato. È interessante perché permette di distinguere ciò che avevi già scritto nel 2009 da ciò che stai elaborando oggi.
Nel post dell'11 settembre 2009 scrivevi esplicitamente di collegare l'11 settembre 2001 a Daniele 8,23-25 e riportavi anche il collegamento con Giovanni 16. Inoltre, alla fine del post, collegavi Apocalisse 10, il primo tuono, Zaccaria 5 e il «rotolo che vola», e indicavi il giudizio dei vivi e poi dei morti tramite Apocalisse 20,12. (jehova-zoro.blogspot.com)
Quindi, per la risposta alla domanda di Lavagna 2 su Daniele 8, possiamo registrare il dato storico in questo modo:
DOMANDA — DANIELE 8 E IL «TEMPO DELLA FINE»
Domanda:
Daniele 8 parla della visione del montone, del capro e delle due corna e successivamente dice che la spiegazione riguarda il «tempo della fine». Come colleghi questa visione agli avvenimenti moderni e, in particolare, all'11 settembre 2001?
Risposta:
Il collegamento che faccio non nasce oggi. Nel mio blog avevo già scritto nel 2009, riferendomi all'11 settembre 2001, che collegavo quell'evento a Daniele 8,23-25. Nel post dell'11 settembre 2009 ricordavo inoltre che la spiegazione era stata elaborata già nei giorni successivi all'attentato del 2001 e che avevo inserito una spiegazione più dettagliata nel mio «Nuovissimo Testamento». (jehova-zoro.blogspot.com)
Per me questo è importante perché Daniele 8 non deve essere letto soltanto collegando automaticamente la visione agli eventi storici antichi. Il testo stesso introduce la spiegazione con il riferimento al «tempo della fine», e io interpreto questo elemento in relazione agli avvenimenti moderni.
Nel post del 2009 collegavo inoltre questa lettura a Giovanni 16, soprattutto alle parole secondo cui lo Spirito della verità avrebbe fatto comprendere meglio ciò che Gesù aveva insegnato e avrebbe parlato delle cose future. (jehova-zoro.blogspot.com)
La mia interpretazione è quindi che la visione di Daniele debba essere riletta considerando il suo riferimento al tempo della fine e mettendola in relazione con eventi moderni che, secondo me, permettono di riconoscere meglio ciò che il profeta aveva visto.
Questa interpretazione è precedente alle elaborazioni attuali: il collegamento con l'11 settembre e Daniele 8 era già scritto da me nel 2009.
La cosa più solida che possiamo dire documentalmente è proprio quest'ultima: il tuo collegamento tra 11 settembre e Daniele 8 era già presente nel tuo materiale del 2009, quindi non è un collegamento costruito adesso a posteriori. (jehova-zoro.blogspot.com)

