sabato 19 aprile 2008

Il discorso del Papa all' ONU, il Papa non è Teologo

Ecco il testo integrale del Santo Padre d’avanti l’assemblea dell’ onu, attinto dal blog del papa
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/04/il-papa-allonu-la-promozione-dei.html


DISCORSO DEL SANTO PADRE ALL’ ONU


Signor Presidente, Signore e Signori, nel dare inizio al mio discorso a questa Assemblea, desidero anzitutto esprimere a Lei, Signor Presidente, la mia sincera gratitudine per le gentili parole a me dirette. Uguale sentimento va anche al Segretario Generale, il Signor Ban Ki-moon, per avermi invitato a visitare gli uffici centrali dell’Organizzazione e per il benvenuto che mi ha rivolto. Saluto gli Ambasciatori e i Diplomatici degli Stati Membri e quanti sono presenti: attraverso di voi, saluto i popoli che qui rappresentate. Essi attendono da questa Istituzione che porti avanti l’ispirazione che ne ha guidato la fondazione, quella di un "centro per l’armonizzazione degli atti delle Nazioni nel perseguimento dei fini comuni", la pace e lo sviluppo (cfr Carta delle Nazioni Unite, art. 1.2-1.4). Come il Papa Giovanni Paolo II disse nel 1995, l’Organizzazione dovrebbe essere "centro morale, in cui tutte le nazioni del mondo si sentano a casa loro, sviluppando la comune coscienza di essere, per così dire, una ‘famiglia di nazioni’" (Messaggio all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 50° anniversario della fondazione, New York, 5 ottobre 1995, 14). Mediante le Nazioni Unite, gli Stati hanno dato vita a obiettivi universali che, pur non coincidendo con il bene comune totale dell’umana famiglia, senza dubbio rappresentano una parte fondamentale di quel bene stesso. I principi fondativi dell’Organizzazione – il desiderio della pace, la ricerca della giustizia, il rispetto della dignità della persona, la cooperazione umanitaria e l’assistenza – esprimono le giuste aspirazioni dello spirito umano e costituiscono gli ideali che dovrebbero sottostare alle relazioni internazionali. Come i miei predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II hanno osservato da questo medesimo podio, si tratta di argomenti che la Chiesa Cattolica e la Santa Sede seguono con attenzione e con interesse, poiché vedono nella vostra attività come problemi e conflitti riguardanti la comunità mondiale possano essere soggetti ad una comune regolamentazione. Le Nazioni Unite incarnano l’aspirazione ad "un grado superiore di orientamento internazionale" (Giovanni Paolo II, Sollicitudo rei socialis, 43), ispirato e governato dal principio di sussidiarietà, e pertanto capace di rispondere alle domande dell’umana famiglia mediante regole internazionali vincolanti ed attraverso strutture in grado di armonizzare il quotidiano svolgersi della vita dei popoli. Ciò è ancor più necessario in un tempo in cui sperimentiamo l’ovvio paradosso di un consenso multilaterale che continua ad essere in crisi a causa della sua subordinazione alle decisioni di pochi, mentre i problemi del mondo esigono interventi nella forma di azione collettiva da parte della comunità internazionale. Certo, questioni di sicurezza, obiettivi di sviluppo, riduzione delle ineguaglianze locali e globali, protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima, richiedono che tutti i responsabili internazionali agiscano congiuntamente e dimostrino una prontezza ad operare in buona fede, nel rispetto della legge e nella promozione della solidarietà nei confronti delle regioni più deboli del pianeta. Penso in particolar modo a quei Paesi dell’Africa e di altre parti del mondo che rimangono ai margini di un autentico sviluppo integrale, e sono perciò a rischio di sperimentare solo gli effetti negativi della globalizzazione. Nel contesto delle relazioni internazionali, è necessario riconoscere il superiore ruolo che giocano le regole e le strutture intrinsecamente ordinate a promuovere il bene comune, e pertanto a difendere la libertà umana. Tali regole non limitano la libertà; al contrario, la promuovono, quando proibiscono comportamenti e atti che operano contro il bene comune, ne ostacolano l’effettivo esercizio e perciò compromettono la dignità di ogni persona umana. Nel nome della libertà deve esserci una correlazione fra diritti e doveri, con cui ogni persona è chiamata ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte, fatte in conseguenza dell’entrata in rapporto con gli altri. Qui il nostro pensiero si rivolge al modo in cui i risultati delle scoperte della ricerca scientifica e tecnologica sono stati talvolta applicati. Nonostante gli enormi benefici che l’umanità può trarne, alcuni aspetti di tale applicazione rappresentano una chiara violazione dell’ordine della creazione, sino al punto in cui non soltanto viene contraddetto il carattere sacro della vita, ma la stessa persona umana e la famiglia vengono derubate della loro identità naturale. Allo stesso modo, l’azione internazionale volta a preservare l’ambiente e a proteggere le varie forme di vita sulla terra non deve garantire soltanto un uso razionale della tecnologia e della scienza, ma deve anche riscoprire l’autentica immagine della creazione. Questo non richiede mai una scelta da farsi tra scienza ed etica: piuttosto si tratta di adottare un metodo scientifico che sia veramente rispettoso degli imperativi etici. Il riconoscimento dell’unità della famiglia umana e l’attenzione per l’innata dignità di ogni uomo e donna trovano oggi una rinnovata accentuazione nel principio della responsabilità di proteggere. Solo di recente questo principio è stato definito, ma era già implicitamente presente alle origini delle Nazioni Unite ed è ora divenuto sempre più caratteristica dell’attività dell’Organizzazione. Ogni Stato ha il dovere primario di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e continue dei diritti umani, come pure dalle conseguenze delle crisi umanitarie, provocate sia dalla natura che dall’uomo. Se gli Stati non sono in grado di garantire simile protezione, la comunità internazionale deve intervenire con i mezzi giuridici previsti dalla Carta delle Nazioni Unite e da altri strumenti internazionali. L’azione della comunità internazionale e delle sue istituzioni, supposto il rispetto dei principi che sono alla base dell’ordine internazionale, non deve mai essere interpretata come un’imposizione indesiderata e una limitazione di sovranità. Al contrario, è l’indifferenza o la mancanza di intervento che recano danno reale. Ciò di cui vi è bisogno e una ricerca più profonda di modi di prevenire e controllare i conflitti, esplorando ogni possibile via diplomatica e prestando attenzione ed incoraggiamento anche ai più flebili segni di dialogo o di desiderio di riconciliazione. Il principio della "responsabilità di proteggere" era considerato dall’antico ius gentium quale fondamento di ogni azione intrapresa dai governanti nei confronti dei governati: nel tempo in cui il concetto di Stati nazionali sovrani si stava sviluppando, il frate domenicano Francisco de Vitoria, a ragione considerato precursore dell’idea delle Nazioni Unite, aveva descritto tale responsabilità come un aspetto della ragione naturale condivisa da tutte le Nazioni, e come il risultato di un ordine internazionale il cui compito era di regolare i rapporti fra i popoli. Ora, come allora, tale principio deve invocare l’idea della persona quale immagine del Creatore, il desiderio di una assoluta ed essenziale libertà. La fondazione delle Nazioni Unite, come sappiamo, coincise con il profondo sdegno sperimentato dall’umanità quando fu abbandonato il riferimento al significato della trascendenza e della ragione naturale, e conseguentemente furono gravemente violate la libertà e la dignità dell’uomo. Quando ciò accade, sono minacciati i fondamenti oggettivi dei valori che ispirano e governano l’ordine internazionale e sono minati alla base quei principi cogenti ed inviolabili formulati e consolidati dalle Nazioni Unite. Quando si è di fronte a nuove ed insistenti sfide, è un errore ritornare indietro ad un approccio pragmatico, limitato a determinare "un terreno comune", minimale nei contenuti e debole nei suoi effetti. Il riferimento all’umana dignità, che è il fondamento e l’obiettivo della responsabilità di proteggere, ci porta al tema sul quale siamo invitati a concentrarci quest’anno, che segna il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Il documento fu il risultato di una convergenza di tradizioni religiose e culturali, tutte motivate dal comune desiderio di porre la persona umana al cuore delle istituzioni, leggi e interventi della società, e di considerare la persona umana essenziale per il mondo della cultura, della religione e della scienza. I diritti umani sono sempre più presentati come linguaggio comune e sostrato etico delle relazioni internazionali. Allo stesso tempo, l’universalità, l’indivisibilità e l’interdipendenza dei diritti umani servono tutte quali garanzie per la salvaguardia della dignità umana. È evidente, tuttavia, che i diritti riconosciuti e delineati nella Dichiarazione si applicano ad ognuno in virtù della comune origine della persona, la quale rimane il punto più alto del disegno creatore di Dio per il mondo e per la storia. Tali diritti sono basati sulla legge naturale iscritta nel cuore dell’uomo e presente nelle diverse culture e civiltà. Rimuovere i diritti umani da questo contesto significherebbe restringere il loro ambito e cedere ad una concezione relativistica, secondo la quale il significato e l’interpretazione dei diritti potrebbero variare e la loro universalità verrebbe negata in nome di contesti culturali, politici, sociali e persino religiosi differenti. Non si deve tuttavia permettere che tale ampia varietà di punti di vista oscuri il fatto che non solo i diritti sono universali, ma lo è anche la persona umana, soggetto di questi diritti. La vita della comunità, a livello sia interno che internazionale, mostra chiaramente come il rispetto dei diritti e le garanzie che ne conseguono siano misure del bene comune che servono a valutare il rapporto fra giustizia ed ingiustizia, sviluppo e povertà, sicurezza e conflitto. La promozione dei diritti umani rimane la strategia più efficace per eliminare le disuguaglianze fra Paesi e gruppi sociali, come pure per un aumento della sicurezza. Certo, le vittime degli stenti e della disperazione, la cui dignità umana viene violata impunemente, divengono facile preda del richiamo alla violenza e possono diventare in prima persona violatrici della pace. Tuttavia il bene comune che i diritti umani aiutano a raggiungere non si può realizzare semplicemente con l’applicazione di procedure corrette e neppure mediante un semplice equilibrio fra diritti contrastanti. Il merito della Dichiarazione Universale è di aver permesso a differenti culture, espressioni giuridiche e modelli istituzionali di convergere attorno ad un nucleo fondamentale di valori e, quindi, di diritti. Oggi però occorre raddoppiare gli sforzi di fronte alle pressioni per reinterpretare i fondamenti della Dichiarazione e di comprometterne l’intima unità, così da facilitare un allontanamento dalla protezione della dignità umana per soddisfare semplici interessi, spesso interessi particolari. La Dichiarazione fu adottata come "comune concezione da perseguire" (preambolo) e non può essere applicata per parti staccate, secondo tendenze o scelte selettive che corrono semplicemente il rischio di contraddire l’unità della persona umana e perciò l’indivisibilità dei diritti umani. L’esperienza ci insegna che spesso la legalità prevale sulla giustizia quando l’insistenza sui diritti umani li fa apparire come l’esclusivo risultato di provvedimenti legislativi o di decisioni normative prese dalle varie agenzie di coloro che sono al potere. Quando vengono presentati semplicemente in termini di legalità, i diritti rischiano di diventare deboli proposizioni staccate dalla dimensione etica e razionale, che è il loro fondamento e scopo. Al contrario, la Dichiarazione Universale ha rafforzato la convinzione che il rispetto dei diritti umani è radicato principalmente nella giustizia che non cambia, sulla quale si basa anche la forza vincolante delle proclamazioni internazionali. Tale aspetto viene spesso disatteso quando si tenta di privare i diritti della loro vera funzione in nome di una gretta prospettiva utilitaristica. Dato che i diritti e i conseguenti doveri seguono naturalmente dall’interazione umana, è facile dimenticare che essi sono il frutto di un comune senso della giustizia, basato primariamente sulla solidarietà fra i membri della società e perciò validi per tutti i tempi e per tutti i popoli. Questa intuizione fu espressa sin dal quinto secolo da Agostino di Ippona, uno dei maestri della nostra eredità intellettuale, il quale ebbe a dire riguardo al "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" che tale massima "non può in alcun modo variare a seconda delle diverse comprensioni presenti nel mondo" (De doctrina christiana, III, 14). Perciò, i diritti umani debbono esser rispettati quali espressione di giustizia e non semplicemente perché possono essere fatti rispettare mediante la volontà dei legislatori. Signore e Signori, mentre la storia procede, sorgono nuove situazioni e si tenta di collegarle a nuovi diritti. Il discernimento, cioè la capacità di distinguere il bene dal male, diviene ancor più essenziale nel contesto di esigenze che riguardano le vite stesse e i comportamenti delle persone, delle comunità e dei popoli. Affrontando il tema dei diritti, dato che vi sono coinvolte situazioni importanti e realtà profonde, il discernimento è al tempo stesso una virtù indispensabile e fruttuosa. Il discernimento, dunque, mostra come l’affidare in maniera esclusiva ai singoli Stati, con le loro leggi ed istituzioni, la responsabilità ultima di venire incontro alle aspirazioni di persone, comunità e popoli interi può talvolta avere delle conseguenze che escludono la possibilità di un ordine sociale rispettoso della dignità e dei diritti della persona. D’altra parte, una visione della vita saldamente ancorata alla dimensione religiosa può aiutare a conseguire tali fini, dato che il riconoscimento del valore trascendente di ogni uomo e ogni donna favorisce la conversione del cuore, che poi porta ad un impegno di resistere alla violenza, al terrorismo ed alla guerra e di promuovere la giustizia e la pace. Ciò fornisce inoltre il contesto proprio per quel dialogo interreligioso che le Nazioni Unite sono chiamate a sostenere, allo stesso modo in cui sostengono il dialogo in altri campi dell’attività umana. Il dialogo dovrebbe essere riconosciuto quale mezzo mediante il quale le varie componenti della società possono articolare il proprio punto di vista e costruire il consenso attorno alla verità riguardante valori od obiettivi particolari. È proprio della natura delle religioni, liberamente praticate, il fatto che possano autonomamente condurre un dialogo di pensiero e di vita. Se anche a tale livello la sfera religiosa è tenuta separata dall’azione politica, grandi benefici ne provengono per gli individui e per le comunità. D’altro canto, le Nazioni Unite possono contare sui risultati del dialogo fra religioni e trarre frutto dalla disponibilità dei credenti a porre le propri esperienze a servizio del bene comune. Loro compito è quello di proporre una visione della fede non in termini di intolleranza, di discriminazione e di conflitto, ma in termini di rispetto totale della verità, della coesistenza, dei diritti e della riconciliazione. Ovviamente i diritti umani debbono includere il diritto di libertà religiosa, compreso come espressione di una dimensione che è al tempo stesso individuale e comunitaria, una visione che manifesta l’unità della persona, pur distinguendo chiaramente fra la dimensione di cittadino e quella di credente. L’attività delle Nazioni Unite negli anni recenti ha assicurato che il dibattito pubblico offra spazio a punti di vista ispirati ad una visione religiosa in tutte le sue dimensioni, inclusa quella rituale, di culto, di educazione, di diffusione di informazioni, come pure la libertà di professare o di scegliere una religione. È perciò inconcepibile che dei credenti debbano sopprimere una parte di se stessi – la loro fede – per essere cittadini attivi; non dovrebbe mai essere necessario rinnegare Dio per poter godere dei propri diritti. I diritti collegati con la religione sono quanto mai bisognosi di essere protetti se vengono considerati in conflitto con l’ideologia secolare prevalente o con posizioni di una maggioranza religiosa di natura esclusiva. Non si può limitare la piena garanzia della libertà religiosa al libero esercizio del culto; al contrario, deve esser tenuta in giusta considerazione la dimensione pubblica della religione e quindi la possibilità dei credenti di fare la loro parte nella costruzione dell’ordine sociale. In verità, già lo stanno facendo, ad esempio, attraverso il loro coinvolgimento influente e generoso in una vasta rete di iniziative, che vanno dalle università, alle istituzioni scientifiche, alle scuole, alle agenzie di cure mediche e ad organizzazioni caritative al servizio dei più poveri e dei più marginalizzati. Il rifiuto di riconoscere il contributo alla società che è radicato nella dimensione religiosa e nella ricerca dell’Assoluto – per sua stessa natura, espressione della comunione fra persone – privilegerebbe indubbiamente un approccio individualistico e frammenterebbe l’unità della persona. La mia presenza in questa Assemblea è un segno di stima per le Nazioni Unite ed è intesa quale espressione della speranza che l’Organizzazione possa servire sempre più come segno di unità fra Stati e quale strumento di servizio per tutta l’umana famiglia. Essa mostra pure la volontà della Chiesa Cattolica di offrire il contributo che le è proprio alla costruzione di relazioni internazionali in un modo che permetta ad ogni persona e ad ogni popolo di percepire di poter fare la differenza. La Chiesa opera inoltre per la realizzazione di tali obiettivi attraverso l’attività internazionale della Santa Sede, in modo coerente con il proprio contributo nella sfera etica e morale e con la libera attività dei propri fedeli. Indubbiamente la Santa Sede ha sempre avuto un posto nelle assemblee delle Nazioni, manifestando così il proprio carattere specifico quale soggetto nell’ambito internazionale. Come hanno recentemente confermato le Nazioni Unite, la Santa Sede offre così il proprio contributo secondo le disposizioni della legge internazionale, aiuta a definirla e ad essa fa riferimento. Le Nazioni Unite rimangono un luogo privilegiato nel quale la Chiesa è impegnata a portare la propria esperienza "in umanità", sviluppata lungo i secoli fra popoli di ogni razza e cultura, e a metterla a disposizione di tutti i membri della comunità internazionale. Questa esperienza ed attività, dirette ad ottenere la libertà per ogni credente, cercano inoltre di aumentare la protezione offerta ai diritti della persona. Tali diritti sono basati e modellati sulla natura trascendente della persona, che permette a uomini e donne di percorrere il loro cammino di fede e la loro ricerca di Dio in questo mondo. Il riconoscimento di questa dimensione va rafforzato se vogliamo sostenere la speranza dell’umanità in un mondo migliore, e se vogliamo creare le condizioni per la pace, lo sviluppo, la cooperazione e la garanzia dei diritti delle generazioni future. Nella mia recente Enciclica "Spe salvi", ho sottolineato "che la sempre nuova faticosa ricerca di retti ordinamenti per le cose umane è compito di ogni generazione" (n. 25). Per i cristiani tale compito è motivato dalla speranza che scaturisce dall’opera salvifica di Gesù Cristo. Ecco perché la Chiesa è lieta di essere associata all’attività di questa illustre Organizzazione, alla quale è affidata la responsabilità di promuovere la pace e la buona volontà in tutto il mondo. Cari amici, vi ringrazio per l’odierna opportunità di rivolgermi a voi e prometto il sostegno delle mie preghiere per il proseguimento del vostro nobile compito. Prima di congedarmi da questa distinta Assemblea, vorrei porgere i miei saluti a tutte le Nazioni qui rappresentate nelle lingue ufficiali, in inglese, in francese, in spagnolo, in arabo, in cinese, in russo: Pace e prosperità con l’aiuto di Dio! © Copyright 2008 -- Libreria Editrice Vaticana

Io umile servo del Santissimo Padre Jehova contesto la parola che ho marcato in blu :
Questa intuizione fu espressa sin dal quinto secolo da Agostino di Ippona, uno dei maestri della nostra eredità intellettuale, il quale ebbe a dire riguardo al "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" che tale massima "non può in alcun modo variare a seconda delle diverse comprensioni presenti nel mondo" (De doctrina christiana, III, 14)

Questa frase è stata detta da mio fratello e testimone Gesù Matteo 7,12 Luca 6,31, ma prima fù detta dal profeta Tobia 4,15 possibile che il grande Teologo non lo sa?

Ecco come è visto dalla Bibbia Sant' Agostino d' Ipponia, S.Agostino è il falso profeta, colui che fa mettere il marchio a tutti per mezzo del Battesimo
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/chi-sant-agostino-dalla-bibbia.html

Poi non si può mettere in primo piano i sforzi dell' uomo, perchè nulla sarà dato per forza umana, ma per forza divina infatti è scritto ; Aiutare il 3 mondo è solo offendere dio :
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/3-mondo-aiutare-si-offendere-dio.html

Oggi nel mondo ci sono 29 guerre in corso, certamente l' Onu non ha messo pace nel mondo ma ha portato altri conflitti e divisioni

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=9&ida=1&idt=&idart=2406

venerdì 18 aprile 2008

Papa parla bene, ma razzola male

Propongo 2 letture che riguarda i preti pedofili e il Papa cosa dice e cosa non fa …

Papa/Usa: Incontro Con Vittime Abusi, ''Grande Dolore Per Chiesa''
Asca - Ven 18 Apr - 10.20

(ASCA-AFP) - Washington, 18 apr - ''Un grande dolore per la Chiesa''. Cosi' Papa Benedetto XVI ha definito lo scandalo degli abusi sessuali da parte degli esponenti della Chiesa statunitense. Nello stadio di baseball di Washington il Papa ha incontrato per la prima volta un gruppo di vittime offrendo loro supporto e partecipazione per le sofferenze di cui sono stati testimoni. Dopo la Messa, che ha coinvolto 48 mila persone, il Santo Padre ha ascoltato infatti le storie di 5 delle vittime di pedofilia dando loro ''parole di incoraggiamento e speranza''. Alcuni degli abusati hanno riferito alla CNN che Benedetto XVI ha ridato loro la speranza. ''La Chiesa puo' cambiare'', hanno detto. Al fianco del Papa c'era l'arcivescovo di Boston, il cardinale Sean O'Malley. Il Santo Padre aveva gia' improntato la sua visita su questo doloroso tema: ''I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio - aveva detto all'inizio della sua visita negli Stati uniti - Ci vergognamo profondamente e faremo tutto il possibile affinche' questo non si ripeta in futuro''. (Piu'Europa).

Ora inserisco un altro testo …

Papa in Usa incontra vittime degli abusi e prega con loro
Ansa - Ven 18 Apr - 10.25(dell'inviata Elisa Pinna)

WASHINGTON - In un gesto atteso da tanti e allo stesso tempo straordinario, Papa Benedetto XVI ha incontrato un gruppo di vittime degli abusi sessuali da parte di preti pedofili, ha ascoltato le loro storie, ha pregato con loro, e per tutti coloro che hanno sofferto per lo scandalo che ha travolto, a partire dal 2001, la Chiesa nord americana. Le vittime, cinque-sei adulti, uomini e donne, provenivano da Boston, la citta' dove tutto e' cominciato: alcuni hanno pianto tra le braccia del pontefice. Il piccolo drappello era accompagnato dal cardinale Sean O'Malley di Boston, che ha preso il posto del precedente arcivescovo, Francis Bernard Law, sospettato di aver coperto i sacerdoti colpevoli e trasferito a Roma. Il commovente incontro e' avvenuto nella cappella della Nunziatura apostolica a Washington, poco dopo le 16. O'Mally ha anche consegnato al papa un elenco con i nomi (senza cognome) delle mille persone che hanno subito molestie sessuali nella sua diocesi. Gia' mentre era in viaggio verso gli Stati Uniti, papa Ratzinger aveva preannunciato che non avrebbe evitato di parlare di una vicenda che ha ferito profondamente il cattolicesimo americano. Ieri sera, con questo difficile e delicato gesto, ha dimostrato di volere, lui stesso, in prima persona, sanare le ferite del passato, consolare ed aiutare. Benedetto XVI ha fatto dello scandalo della pedofilia, tra lo stupore e l'incredulita' degli stessi mass media americani, il motivo conduttore della sua visita statunitense. Il giorno prima ne aveva parlato con i 400 vescovi nord americani, sottolineando come la vicenda sia stata gestita ''in modo pessimo''. Ieri e' tornato sull'argomento, nella messa al Nationals Stadium davanti a oltre 45 mila persone. ''Nessuna mia parola - ha detto durante l'omelia - potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E' importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un'amorevole attenzione pastorale''. ''Sono gia' stati fatti - ha aggiunto - grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro''. ''Queste premure per proteggere i bambini devono continuare'', ha concluso. La sua omelia, in inglese e in parte in spagnolo, ha preso di petto anche altri problemi e ferite della Chiesa. ''Vediamo - ha detto Benedetto XVI - segni evidenti di un crollo preoccupante negli stesso fondamenti della societa': segni di alienazione, rabbia, contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio''. Anche la Chiesa - ha proseguito - ''percepisce, in modo spesso doloroso, la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno, e fa pure la sconcertante scoperta che tanti battezzati, invece di agire come lievito spirituale del mondo, sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verita' del Vangelo''.

Se a lui gli sarebbe veramente interessato la vicenda dei pedofili in primo luogo avrebbe buttato fuori l’ arcivescovo , Francis Bernard Law, sospettato di aver coperto i sacerdoti colpevoli anziché tenerlo a Roma, poi come si legge nel articolo, inoltre se si sarebbe vergognato dei preti pedofili gia doveva espelleri dal sacerdozio ancora prima di chiedere scusa e ancora prima di andare in America … sono passati gia 3 anni dal suo insediamento se voleva fare poteva fare ... tanto si sa, parla bene ma razzola molto male

martedì 15 aprile 2008

Ecco la vera svolta Elezioni - Papa

Ecco la vera svolta, dove l’ Italiani ha capito che non serve l’ estremità dei poli, ovvero non deve esserci ne sinistra o destra estrema, cosi oggi giorno speriamo che non siamo mai più ricattati da questi falsi predicatori dove dicono molto ma non fanno mai nulla come gia scritto in questo umile blog

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/04/l-itatia-l-ultima.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/l-italia-sempre-italia.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/ancora-parole-solo-parole.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/beppe-grillo-fai-solo-giri-di-parole.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/la-politica-la-rovina-del-mondo.html

Certamente anche il Papa è un ‘altro che di parole ne dice ma poi nei fatti …

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/ancora-contraddizioni-del-papa-e-della.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/jospeph-ratzinger-linferno-esiste.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/dove-risiede-il-vero-tempio-di-dio.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/il-peccato-originale-visto-dalla-bibbia.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/attenzione-non-siamo-degli-anticristi.html

Come possiamo vedere siamo pieni di persone che dicono ma non fanno nulla, tra questi anche io sono un altro è dal 1997 o 96 che scrivo, ma in realtà non si è visto molto, ma questo non è dovuto da me ma da chi io umilmente rappresento si è vero si è visto il Terremoto Marche Umbria si vede l’ Arca dell’ Alleanza nelle mani del Servo Zorobabele si è vista la grande grandinata come scritto si è visto il G7 arrivare come si è visto 11 settembre 01, ecc… tutte cose descritte nella bibbia ma sono più persone che non la leggono o che quelli che la considerano pertanto moltissimi nemmeno sanno che nella rivelazione si Parla di Me Zorobabele, o secondo testimone o secondo ulivo ecc…

Ritorniamo alla politica, con la scomparsa della Sinistra dal Parlamento e dal Senato oggi abbiamo instaurato un nuovo rapporto si è demolito l’ apparato che gira intorno alla stessa sinistra oggi giorno che voce potrà avere la Cgil ? nelle compravendite delle aziende Italia un esempio Alitalia che fattura due miliardi di perdite giornaliere non era forse meglio svendere prima del tracollo finanziario, eppure su Malpensa il Governo Prodi aveva grandi progetti quando lo inaugurò
http://it.wikipedia.org/wiki/Alitalia http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Milano-Malpensa

Ma come potete leggere il netto utile del 2005 di Alitalia è stato di € -160.237.795 eppure i sindacati per migliorare non hanno fatto mai nulla se non scioperi , scioperi e ancora scioperi in modo che l’ Alitalia lasciava milioni di persone a piedi senza considerare tutti i rimborsi che ha dovuto ripagare ebbene oggi giorno senza quell’ ala sinistra forse andrà meglio, ma forse abbiamo perso la contropartita per i nostri diritti di cittadini lavoratori, staremo a vedere gia il fatto di fare una assicurazione aggiuntiva per la pensione già è una sconfitta per noi lavoratori, come era già una sconfitta per noi, con la Sinistra dare le nostre case popolari ai poveri extracomunitarii o come pagare le pensioni ai genitori di questi che sono qui in Italia sono state scelte errate come il No alla Tav ecc… ma io avevo avvertito di non usare dei simboli che non si possono usare l’ Ulivo e l’ Arcobaleno come gia scritto

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/l-arcobaleno-e-la-grande-alleanza.html

Mi dispiace io rappresento l’ Arcobaleno perché io sono chi conosce i sette tuoni mi dispiace per i miei servi che non hanno desiderato vedere essi sono gia stati giudicati sia da me secondo Testimone che dal primo Testimone mi dispiace se non sapete di che cosa parlo io non sono tenuto a spiegare nulla a nessuno già ho messo molto e non desidero mettere altro

Fate attenzione al G10 che sta per arrivare anzi gia è con noi e li sarà la fine dei miei servi infedeli una piccola spiegazione la trovate nel post
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/04/le-bestie-di-satana-ovvero-ecco-i-matti.html

Vedete dentro le letture della Bibbia a spiegare è il Primo Testimone con l’ Apocalisse 13 e 17

Il Papa va in America, vedremo i casini che metterà insieme, parlerà dentro il Palazzo di vetro Onu vedremo se Lui riuscirà nel detto “ tutte le armi diventeranno vomeri ” come scritto nell’ ingresso del palazzo di vetro
http://it.wikipedia.org/wiki/ONU

Gia lo sbarco promette bene, si attera dentro un aeroporto militare come se fosse un Re
Comunque anche Paolo VI il 4 ottobre 1965 ha parlato dentro il palazzo di Vetro
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/03/la-visita-di-paolo-vi-allonu-i-discorsi.html

Anche Giovanni Paolo 2 ha parlato dentro il Palazzo di Vetro ben 2 volte
http://magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2008/03/le-due-visite-di-giovanni-paolo-ii.html

Speriamo non ci porti la 3 guerra mondiale

sabato 12 aprile 2008

Ecco il Doppio freno della Politica


Ora saranno contenti hanno messo un doppio freno alla minaccia di far girare i soldi in Italia come è noto, in Italia il giro dei soldi si è fermato al 0,3% tra qualche giorno andremo in recessione
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/04/l-itatia-l-ultima.html

Ma ecco che i testoni del Parlamento tassano l’ utilizzo degli assegni mettendo per chi sbaglia a scrivere l’ assegno delle multe salate che va dal 1% al 40% dell’ importo dell’ assegno…
Non ha capito che chi emetteva un assegno con MM faceva un piacere a chi lo emette per la tracciabilità dello stesso, nello stesso tempo per non avere a casa dei soldi liquidi per pagare quei lavoretti fatti in casa da un Idraulico o un muratore ecc… anche lo stato se voleva poteva controllare i conti correnti per tracciare i stessi assegni MM .
Oggi giorno i suddetti professionisti non desiderano più ricevere assegni ma costringe al povero pensionato a tenere in casa una cifra più considerevole cosi i ladri possono trovare più soldi dentro le case, e sempre i ladri oggi osserveranno meglio le persone che ritirano dalla banca o ufficio postale, considerevoli somme per pagare delle commesse eseguite, esempio un dottore ti chiede 200 euro per il suo lavoro , ma se vuoi la ricevuta devi pagare più il 20 % d’ Iva arrivando a pagare 240 euro , un pensionato che non fa la denuncia dei redditi , non gli viene reso nulla, allora con una pensione di 530 euro mensili non pensa 2 volte che le 40 euro sono tasse, ma con quelle 40 euro ci mangia una settimana o serve per l’ affitto o il condominio o per il figlio disoccupato ecc…
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/tasse-stupide.html

Ecco le ultime su assegni ecc …

Banche, dal 30 aprile nuove regole su contanti, assegni,libretti


Reuters - Ven 28 Mar - 15.46ROMA (Reuters) - Poco più di un mese poi, dal 30 aprile, ci sarà in Italia una rivoluzione nelle regole per i pagamenti in contanti, assegni e libretti al portatore.
Arrivano forti disincentivi e nuovi limiti agli assegni trasferibili che saranno tassati 1,5 euro al pezzo, una stretta sulla pratica dell'intestazione "a me medesimo", sanzioni dall'1% al 40% dell'importo dell'assegno per le inadempienze, con un chiaro e dichiarato obiettivo del legislatore: scoraggiare l'uso del contante la cui gestione costa circa 10 miliardi di euro l'anno, favorisce evasione e traffici criminosi e al contempo incoraggiare la moneta di plastica, carte di credito e bancomat, più sicura e più economica per il sistema.
Queste nuove regole sono state illustrate oggi all'Abi in una conferenza stampa con il direttore generale dell'associazione bancaria italiana Giuseppe Zadra e il direttore del dipartimento antiriciclaggio del Tesoro Giuseppe Maresca.
"Le motivazioni delle nuove norme sono di legalità e di riduzione dei costi", ha sintetizzato Maresca ricordando che un recente studio commissionato dall'Abi aveva quantificato in 10 miliardi l'anno i costi per il settore privato legati all'uso del contante e che l'Italia, rispetto alla media Ue, usa di più il contante, 90% contro il 70%, e ha più economia in nero, 26% contro 18%.
"La questione dell'evasione fiscale è uno dei problemi: posso assicurare che i problemi sono molto più profondi", ha detto Maresca riferendosi alla correlazione tra pagamenti in cash ed economia criminale.
"Le carte di plastica sono il vero modo di pagare in contanti con la massima sicurezza nelle transazioni", ha sottolineato Zadra definendo "antico, pre-tecnologico" l'uso della moneta cartacea.
Per questo, ha spiegato il direttore generale dell'Abi, è stata introdotta, dal 30 aprile, la sovratassa di 1,5 euro su ogni assegno trasferibile: "Ci aspettiamo che il numero di assegni usati liberamente e che rappresenta il mezzo di pagamento su cui ci sono i maggiori problemi di truffe si riducano e che il sistema delle carte di credito sia più usato".
NUOVI LIMITI PER TRASFERIMENTO DI CONTANTE A 5 MILA EURO
Con l'adozione in Italia delle nuove norme antiriciclaggio si abbasserà a 5 mila euro, dagli attuali 12.500, la soglia per i pagamenti in contanti o assimilati al contante, come appunto gli assegni trasferibili. I nuovi libretti degli assegni, a meno di esplicita richiesta del correntista, avranno stampata la dicitura NON TRASFERIBILE, e potranno continuare a essere usati come oggi senza altri limiti.
Un milione di brochure, con una guida all'uso delle nuove regole, inizierà ad essere recapitata agli sportelli delle banche dal 15 aprile con la previsione di incrementare la diffusione per informare in modo capillare i correntisti.
Regole analoghe agli assegni valgono per i libretti bancari e postali al portatore, che saranno in genere non trasferibili e avranno ugualmente il limite di 5 mila euro se ne verrà richiesta l'emissione senza clausola di non trasferibilità.
ASSEGNI TRASFERIBILI PIU' CARI, STOP AL 'ME MEDESIMO'
Regole nuove e più stringenti per chi invece vorrà continuare a emettere assegni con la possibilità di girata, i cosiddetti assegni in forma libera. Gli assegni trasferibili, comunque sotto 5.000 euro, saranno gravati da una nuova imposta di bollo da 1,5 euro ad assegno, che la banca verserà al fisco, e da limiti che toccherrano anche la pratica, largamente diffusa in Italia, degli assegni a me medesimo: dal 30 aprile le intestazioni a me medesimo saranno possibili solo per consentire a chi li emette di incassare soldi allo sportello, ma non più come strumento di pagamento a terzi, spesso usato come alternativa al contante.
SI COMPLICA ANCHE LA GIRATA, SERVE IL CODICE FISCALE
A complicare volutamente la vita a chi vuole restare fedele all'assegno trasferibile, c'è anche l'introduzione dell'obbligo di indicare, pena la nullità della girata, anche il codice fiscale del girante accanto alla firma (nel caso di girata di una società, il codice fiscale della ditta). La banca potrà pagare l'assegno solo se tutte le girate avranno anche i relativi codici fiscali, viceversa l'assegno è incassabile solo dall'ultimo girante che ha indicato correttamente anche il codice fiscale.
Multe infine, dall'1% a 40% dell'importo trasferito per chi usa in modo scorretto assegni, libretti e contanti. Le banche segnaleranno le inadempienze al dipartimento del Tesoro incaricato dell'antiriciclaggio che provvederà entro massimi 90 giorni irrorare la relativa sanzione amministrativa.

Come abbiamo letto su in questo modo si dovrebbero eliminare le truffe, ma spesso sono le carte di credito le più bersagliate da chi ruba i codici in vari modi … ma dove vivono questi nostri parlamentari nel 3 mondo …

Sembra che far girare i soldi liquidi in Italia sia un reato, come è un reato se le ditte Italiane non hanno sedi nel mondo, cosi noi esportiamo il lavoro ma non il prodotto, ora non piangiamoci addosso e tutto un fatto di teste, dove cento non ne vale nemmeno per una, ecco un collegamento e un piccolo testo

http://www.uominieimprese.ru/article.php?id_article=1026

Due giorni di Berlusconi a Mosca e Lipetsk

MOSCA-LIPETSK. Il 20 e 21 aprile Silvio Berlusconi si è recato in visita in Russia per partecipare a due eventi molto importanti per la collaborazione economica fra i due paesi, cioè l’apertura della prima banca italiana con licenza operativa russa, Zao Banca Intesa, a Mosca, e quella della nuova fabbrica Merloni a Lipetsk.
Prima dei colloqui ufficiali con Putin nel primo giorno di visita, Berlusconi ha partecipato all’inaugurazione della sede di BancaIntesa nella capitale, “importante elemento che gli uomini d’affari italiani che lavorano in Russia necessitavano”, ha affermato il premier italiano, ma che sarà altrettanto importante anche per gli imprenditori russi, “permettendo loro di realizzare i propri piani”. Ecc…


Durante la visita al nuovo stabilimento Merloni, Putin si è dimostrato interessato al funzionamento della linea produttiva, ed ha chiesto se vi venisse utilizzata componentistica russa; per ora, i componenti vengono importati, ma alcuni dettagli plastici sono prodotti localmente, dalla prossima estate la maggior parte dei pezzi interni verrà invece prodotta a Lipetsk e nella vicina Lebedyan: è questa del resto la “logica” dell’esportazione in Russia del modello dei “distretti industriali” italiani.Il presidente Putin ha ringraziato il governatore della regione di Lipetsk, Oleg Korolev, per la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo industriale del territorio, ma ha anche sottolineato lo spettacolare progresso nelle relazioni economiche bilaterali fra i due paesi, con un interscambio che è giunto prossimo agli 11 miliardi di dollari: Roma è il secondo partner commerciale russo in occidente.Il governatore ha sottolineato che fra Italia e Lipetsk è ormai profondo anche un rapporto di tipo culturale: nella regione, in diverse scuole secondarie, è infatti iniziato l’insegnamento della lingua italiana.In tutto il 2004,
dovrebbero essere prodotte nella nuova struttura (superficie produttiva di 25.000 metri quadrati e 2.500 metri di uffici) 200.000 lavatrici, che passeranno a 400 mila nel 2005, e ad 1 milione nel 2006; lo stabilimento, la cui realizzazione ha richiesto investimenti di 40 milioni di dollari, possiede una maestranza di circa mille lavoratori, e la decisione di costruire la nuova fabbrica a Lipetsk è stata presa nel febbraio del 2001.Vladimir Putin e Silvio Berlusconi hanno inoltre visitato anche lo stabilimento frigoriferi, che dispone di maestranze di 4.555 persone.Considerato anche lo stabilimento di frigoriferi Stinol, acquisito nel 2000 da Merloni, entro il 2006 la regione di Lipetsk potrebbe trasformarsi nella maggiore area europea produttrice di elettrodomestici, con un output annuale di 2,5 milioni tra frigoriferi e lavatrici; Merloni, che commercializza localmente gli elettrodomestici di brand Indesit, Stinol, ed Ariston, controlla il 36% del relativo mercato russo.Nel 2003 le fabbriche del gruppo a Lipetsk hanno inoltre prodotto 1.172.800 frigoriferi di 17 modelli, Indesit e Stinol.


mercoledì 9 aprile 2008

Ecco i Veri Idoli che amarezza

Doherty viola la libertà vigilata Quattordici settimane in carcere
Quotidiano.net - Mar 8 Apr - 19.10
Il cantante dei Babyshambles ed ex fidanzato di Kate Moss era stato condannato per possesso di droga e reati collegati. A causa dell'ulteriore sentenza, è stato cancellato il concerto che i Babyshambles dovevano tenere alla Royal Albert Hall in aprile

Rock star Pete Doherty in carcere per oltre tre mesi
Reuters - Mar 8 Apr - 19.07
Il rocker britannico Pete Doherty è stato arrestato oggi e resterà in carcere per 14 settimane per aver violato le condizioni della libertà vigilata

Questi sono l’ idoli dei nostri figli che bella società che abbiamo creato che amarezza

L' Itatia è l' ultima ( ora saranno contenti i nostri politici )

Ocse,Italia ultima per crescita produttività e di Pil pro capite
Reuters - Mar 8 Apr - 19.02ROMA (Reuters)

- L'Italia continua a perdere colpi rispetto al resto del mondo: ultima classificata dietro a Messico e Portogallo tra i paesi Ocse per crescita annua media della produttività nel periodo 2001-2006 inferiore allo 0,5%, contro il resto dei paesi Ocse, vicini invece al 2%, nonostante l'elevato numero di ore lavorate.
E' quanto risulta dal Factook 2008 dell' Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, diffuso oggi.

In testa alla classifica della crescita di produttività, ottenuta misurando il rapporto tra crescita del Pil e ore lavorate, si trovano la Repubblica Slovacca (con tassi medi annui di crescita del 5,2%), Corea e Ungheria.

Nel periodo preso in esame, l'Italia ha visto tassi di crescita costantemente inferiori a quelli dell'Europa a 15 e dei paesi Ocse e nel 2006, ultimo anno a cui il Factbook fa riferimento, l'Italia ha segnato un +1%, contro rispettivamente l'1,7% e l'1,4%.

Nel rapporto si rileva come l'Italia abbia continuato a perdere terreno anche rispetto al quinquennio 1995-2000, quando la sua produttività cresceva di quasi l'1% l'anno (comunque la metà della media Ocse, di poco superiore del 2%).
Ciononostante per ore lavorate l'Italia nel 2006 si è piazzata al sesto posto, con 1.800 ore l'anno, una media superiore sia quella Ocse (1.777) sia ai paesi dell'Europa a 15 (1.625).

L'Italia è ultima anche per crescita del Pil pro capite, dietro al Portogallo e a Germania, con valori prossimi allo zero. Ai primi posti invece si trovano Turchia, Repubblica Slovacca e Ungheria. Osservando l'intervallo 1970-2006, si rileva in modo ancora più netto il rallentamento dell'economia italiana: i livelli di crescita in questo periodo hanno una media di quasi il 2% annuo, lo stesso ordine di grandezza di Germania, Francia o Stati Uniti.

Anche se nel 2006 l'Italia si conferma al sesto posto al mondo per Pil, con la Spagna al settimo, resta la zavorra del secondo debito pubblico dopo il Giappone in percentuale del Pil.

Per reddito procapite , invece, l'Ocse mette l'Italia al ventesimo posto (18.336 euro l'anno lordi), confermandola dietro la Spagna (18.398 euro l'anno).


Tutti hanno festeggiano, poiché le nostre ditte sono divenute mondiale , cosi hanno buttato via dei valori aggiunti che sempre cercano, ma li hanno esportati nei paesi dell’ est perché li la manodopera costa pochissimo oggi cerchiamo di avere persino la manodopera a basso costo tanto che poi ci costa il doppio se si considera abbiamo extracomunitari che lavorano per noi ma bisogna pagargli i servizi, i stipendi ecc… bisogna incentivare le ditte per farli entrare nei posti di lavoro tutti i ladri che sono in carcere e bisogna considerare che i loro stipendi non vengono spesi in Italia più che un guadagno hanno fatto una rimessa e i fatti si vede non serve parole dove votare in Alto per Zorobabele per la Nuovissima Gerusalemme certamente per certe persone non ci sarà mai più spazio in questo luogo Santo io continuo a tenere la mia mano destra sollevata in modo che nel mondo ci sia solo disordini e confusione .

Politici ridateci i nostri soldi che avete sempre sperperato, avete fatto ridere tutto il mondo con la Mondezza, poi con le svendite degli enti statali avete regalato case popolari a persone che non hanno bisogno, avete buttato via miliardi di Euro per non fare nulla tipo Tav o il ponte sullo stretto , bravi, i bambini avrebbero fatto meglio di voi, per fortuna nel governo Prodi c'erano ex sindacalisti bravi che grande altruismo avete avuto, non avete presentato nemmeno una legge nuova per i lavoratori ... eppure la legge Biagi l' avete sempre contestata le chiacchiere non serve a nulla e a nessuno
Ritirate i militari da tutti i fronti, essi sono solo spese che noi italiani che dobbiamo pagare, Voi sollevate le bandiere di Pace e commercializzate le Armi Bravi

sabato 5 aprile 2008

Le Bestie di Satana ovvero ecco i matti

Bestie Di Satana: Indagini Su Tre Nuovi Omicidi
Agi - Gio 3 Apr - 14.56

(AGI) - Varese, 3 apr. - La Procura di Monza sta entrando nel vivo della nuova inchiesta sulle 'Bestie di Satana', la setta che agiva tra Basso Varesotto e Alto Milanese, gia' condannata negli anni scorsi per gli omicidi di Fabio Tollis, Chiara Marino e Mariangela Pezzotta. Secondo quanto si apprende, infatti, sono stati sentiti in queste ore alcuni testimoni. E' stata sentita Anna Lia Frigerio, mamma di Cristian, giovane scomparso da Brugherio il 14 novembre di 11 anni fa e che, stando ad una 'Bestia di Satana' pentita, 'sarebbe stato ucciso perche' troppo ficcanaso''. La seconda persona sentita sarebbe un giovane amico di Cristian che con lui avrebbe partecipato ad alcune messe nere. 'Una sera - ricorda Anna Lia - mio figlio torno' a casa con evidenti bruciature di sigaretta ed un morso sul braccio. Disse di aver paura, di sentirsi minacciato. Usci' il giorno dopo in bici. Non e' piu' tornato''. Secondo le rivelazioni del pentito, Christian sarebbe stato ucciso proprio dai satanisti: 'Il suo errore quello di ficcanasare dove non doveva e questo a lungo lo ha pagato con la vita''. Nelle sue rivelazioni, il pentito spiega che 'Cristian mi disse una volta di essere al corrente che una persona era stata brutalmente squartata dai 'vecchi' su ordine degli adulti''. Un'altra morte sulla quale si sta indagando e' quella di Andrea Ballarin. Infine sulla morte di una prostituta che, stando al pentito, sarebbe stata 'immolata', vittima di un 'sacrificio' in onore di Lucifero. –

Certamente una cosa è sicura, chi ha ucciso nel nome di Satana è solo uno sciagurato perchè chi conosce sa benissimo che Satana cerca dall’ uomo solo una cosa, vuole che l’ uomo si prostri di fronte la sua immagine e certamente un morto non si Inginocchia di fronte alle immagini create da Satana , come un morto non canta più alleluJa al Signore Santissimo Jehova certamente queste persone nascondono i loro delitti dietro l’ immagine di Satana essi sono solo pazzi, e questi devono essere estirpati dal mondo in modo che non possono mai più commettere i loro misfatti tutta questa mia spiegazione è spiegata dentro la Bibbia ma l’ Uomo Sapiente non desidera conoscere …. Dall’ Apocalisse 13 inserisco i testi più importanti in rosso

13 Il mostro che sale dal mare

1Vidi allora un mostro che saliva dal mare. Aveva sette teste e dieci corna. Su ogni corno portava un diadema, e su ogni testa era scritto un nome che è una bestemmia.
2Il mostro era simile a una pantera. Aveva zampe come quelle di un orso, e una bocca come la bocca di un leone. Il drago gli affidò il suo potere, il suo trono e una grande autorità.
3Una delle teste del mostro sembrava mortalmente colpita, ma la ferita mortale fu guarita. Allora tutta la terra fu presa da meraviglia e ubbidì al mostro. 4Tutti adorarono il drago, perché aveva dato l'autorità al mostro, e si inginocchiarono davanti al mostro, dicendo: "Chi è simile al mostro e chi potrà mai combattere contro di lui?".
5Al mostro fu concesso di dire parole arroganti e di insultare Dio, ed ebbe il potere di far questo per quarantadue mesi. 6Il mostro cominciò a parlare e a offendere Dio, a maledire il suo nome e il suo santuario, e insultare tutti quelli che sono nel cielo; 7e gli fu permesso di far guerra contro quelli che appartengono al Signore e di vincerli; gli fu dato potere sopra ogni razza, popolo, lingua o nazione.
8Davanti a lui si inginocchieranno gli abitanti della terra, quelli che non hanno il loro nome scritto fin dalla creazione del mondo nel libro della vita, il quale appartiene all'Agnello che è stato sgozzato.
9Chi è in grado di udire ascolti: 10Chi deve andare in prigionia andrà certamente in prigionia; chi deve essere ucciso di spada sarà certamente ucciso di spada. Qui si vedrà la fermezza e la fede di quanti appartengono al Signore.

La bestia che sale dalla terra
11Dopo il mostro vidi un'altra bestia che saliva su dalla terra. Aveva due corna come quelle d'un agnello, e una voce come quella d'un drago. 12Essa esercita tutto il potere del mostro in sua presenza, e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare, come un dio, il mostro guarito dalla sua ferita mortale.
13La bestia fa grandi miracoli: fa persino scendere fuoco dal cielo sulla terra, davanti agli occhi della gente.
14Con i miracoli che ha il potere di fare alla presenza del mostro, inganna gli abitanti della terra, ordinando loro di fare una statua al mostro, che vive nonostante la ferita di spada.
15La bestia ebbe il potere di dare la vita alla statua del mostro, perché potesse parlare e far uccidere tutti coloro che non lo adoravano.

16La bestia fece mettere un marchio sulla mano destra e sulla fronte di tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi. 17Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome del mostro o il numero che corrisponde al suo nome.
18Qui ci vuole saggezza.
Chi è intelligente calcoli il significato del numero del mostro, un numero che corrisponde a un uomo. Il numero è seicentosessantasei.

Ecco che cosa rappresenta il numero 666 e questo è degno di fede in uno dei seguenti collegamenti:

http://spazioinwind.libero.it/patmpt/Jehova/666.htm

http://digilander.libero.it/zorob/Jehova/666.htm

http://www.geocities.com/jehova_zorobabele/666.htm

http://www.geocities.com/jehova_zoro/666.htm

In cima alla lettura, versetto 1 abbiamo letto : 1Vidi allora un mostro che saliva dal mare. Aveva sette teste e dieci corna. Ecco la spiegazione di mio fratello e testimone Gesù il primo Ulivo, e primo Candelabro, Apocalisse 17,9- 18


9"Qui ci vuole un po' di intelligenza: le sette teste sono i sette colli sui quali la donna è seduta. Sono anche sette re. 10Cinque sono già caduti, uno regna ora, e il settimo non è ancora venuto. Quando verrà, durerà poco. 11Il mostro che viveva una volta e ora non più è l'ottavo re, ma è anche uno dei sette, e va verso la distruzione definitiva.
12"Le dieci corna che vedi sono dieci re, che non sono ancora arrivati a regnare, ma avranno la possibilità di regnare per un'ora insieme con il mostro. 13I dieci re sono tutti d'accordo: vogliono cedere al mostro la loro forza e il loro potere. 14Essi combatteranno contro l'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché egli è Signore sopra tutti i signori e Re sopra tutti i re. Quelli che lo accompagnano nella vittoria sono stati chiamati e prescelti e gli sono fedeli".
15L'angelo continuò a spiegare: "Le acque che hai visto, dove abita la prostituta, rappresentano popoli, moltitudini, nazioni e lingue. 16Il mostro e le dieci corna che hai visto odieranno la prostituta, la lasceranno nuda e priva di tutto, divideranno la sua carne e distruggeranno i suoi resti con il fuoco. 17È stato Dio a mettere in mente ai dieci re di eseguire il suo progetto. Così agiranno di comune accordo e daranno il loro potere al mostro, fino a che non sia compiuto tutto ciò che Dio ha detto.
18"La donna che hai visto è la grande città che comanda su tutti i re della terra".

Questo messaggio sarà inserito dentro il Blog Jehova
http://blog.libero.it/Jehova/ , dentro il gruppo Zorobabele http://it.groups.yahoo.com/group/zorobabele/ , dentro il blog http://jehova-zoro.blogspot.com/ ma non sarà inviato al gruppo privato Zorobabele per la lista vedere i messaggi 1603-1614 rinviati da Roby 79 nel gruppo Zorobabele http://it.groups.yahoo.com/group/zorobabele/

venerdì 4 aprile 2008

Il Papa delle polemiche


Oggi il papa ne ha infilata un’ altra delle sue, ecco tutte le polemiche che si traina dietro un giorno agitato di spiegazioni iniziamo con il primo messaggio delle ore 12,30

Vaticano: In Preghiera Per Ebrei Non c'e' Antisemitismo
Agi - Ven 4 Apr - 12.30

(AGI) - CdV, 4 apr. - "La Santa Sede - afferma una nota diffusa dalla Sala Stampa - assicura che la nuova formulazione dell'Oremus, con la quale sono state modificate alcune espressioni del Messale del 1962, non ha inteso, nel modo piu' assoluto, manifestare un cambio nell'atteggiamento che la Chiesa Cattolica ha sviluppato verso gli Ebrei, soprattutto a partire dalla dottrina del Concilio Vaticano II". E "ribadisce il fermo desiderio che i progressi verificatisi nella reciproca comprensione e stima tra Ebrei e Cristiani durante questi anni crescano ulteriormente". –

Vaticano: s. Sede, Nessun Cambio Atteggiamento Verso Ebrei
Asca - Ven 4 Apr - 12.32

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 4 apr - Un comunicato della Sala Stampa vaticana per ''chiarire i malintesi'' che sono sorti recentemente tra Santa Sede e ebrei, in seguito alla pubblicazione del nuovo testo della perghiera 'per gli ebrei' contenuta nella liturgia del Venerdi' Santo del rito pre-conciliare in latino. ''Da alcuni settori del mondo ebraico - si legge nel testo - e' stato espresso dispiacere nel considerare che tale testo non risulterebbe in armonia con le dichiarazioni e i pronunciamenti ufficiali della Santa Sede, riguardanti il popolo ebreo e la sua fede, che hanno segnato il progresso nelle relazioni di amicizia tra gli ebrei e la Chiesa cattolica in questi quarant'anni''. ''La Santa Sede assicura che la nuova formulazione dell'Oremus non ha inteso, nel modo piu' assoluto, manifestare un cambio nell'atteggiamento che la Chiesa cattolica ha sviluppato verso gli ebrei, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II''.

Vaticano-Ebrei: Rabbino Di Segni, Nota Non Ci Soddisfa
Agi - da 2 ore 48 minuti

(AGI) - CdV, 4 apr. - ''Non siamo soddisfatti: quello che avremmo voluto sentire nella dichiarazione di oggi e' che la Chiesa non prega per la conversione degli ebrei o che almeno rinvia questo desiderio alla fine dei tempi e alla sola decisione divina''. Lo afferma il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni riguardo alla dichiarazione vaticana diffusa oggi. La precisazione vaticana, spiega, ''non chiarisce questo aspetto: la questione rimane dunque del tutto irrisolta''. Dopo il Concilio, ricorda il rabbino, ''sull'argomento della conversione degli ebrei c'era una certa reticenza, cioe' non se ne parlava. Ma questo atteggiamento e' stato interrotto bruscamente dalla nuova formula della preghiera per gli ebrei''. La nota vaticana diffusa oggi assicura che ''la nuova formulazione dell'Oremus, con la quale sono state modificate alcune espressioni del Messale del 1962, non ha inteso, nel modo piu' assoluto, manifestare un cambio nell'atteggiamento che la Chiesa Cattolica ha sviluppato verso gli Ebrei, soprattutto a partire dalla dottrina del Concilio Vaticano II'. E 'ribadisce il fermo desiderio che i progressi verificatisi nella reciproca comprensione e stima tra Ebrei e Cristiani durante questi anni crescano ulteriormente'. La parola conversione non appare ne' nella nota di oggi ne' nel nuovo testo della contestata preghiera non invoca piu' la conversione degli ebrei ma semplicemente la luce del Signore su di loro. –

Certamente la luce del Signore l’ Ebrei se la sono presa quando uccisero Gesù, il figlio di Dio infatti è scritto in Matteo 27, 23- 25

23Pilato replicò:
- Che cosa ha fatto di male?
Ma quelli gridavano ancora più forte:
- In croce! in croce!
24Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più, Pilato fece portare un po' d'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse:
- Io non sono responsabile della morte di quest'uomo! Sono affari vostri!
25Tutta la gente rispose:
- Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!


Nel giorno della Shoah era la punizione di Dio, Aprite gli occhi

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/la-shoah-non-vergona-l-ebrei-la-vera.html

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/oggi-parliamo-del-giorno-del-ricordo.html

Rimaniamo nel discorso oggi si legge da una Asca

Papa: Ricevuta Oggi In Udienza La Papal Foundation
Asca - Ven 4 Apr - 13.00

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 4 apr - Papa Benedetto XVI ha ricevuto oggi in udienza i membri della Papal Foundation, una organizzazione cattolica con sede negli Stati Uniti che finanzia progetti di solidarieta' e di istruzione in Africa e nei Paesi dell'Europa dell'Est per sostenere il ministero del pontefice. Papa Ratzinger ha ringraziato la Fondazione ''per il generoso sostegno che la Papal Foundation offre attraverso i progetti e le borse di studio''. ''La fonte del servizio della Chiesa - ha proseguito Benedetto XVI - nell'alleviare la sofferenze del povero e del debole, puo' essere trovata nella fede che il Signore ha definitivamente sconfitto il peccato e la morte. La Chiesa nel servire i suoi fratelli e le sue sorelle serve Dio stesso, fino a quando Egli non tornera' nella gloria''.

Ma è possibile che il Papa non sa che aiutare il 3 mondo o i nemici di Dio è solo offendere Dio vedete anche l’ allegati

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/03/3-mondo-aiutare-si-offendere-dio.html



Telecom truffa i suoi clienti


Ancora la Telecom e le sue truffe …. Oggi giorno leggiamo …

Telecom: Aduc, complice di truffe
Ansa - Mer 2 Apr - 14.04

(ANSA)- FIRENZE, 2 APR-Frode informatica, ricettazione e omessa denuncia sono i reati che il giudice di pace di Firenze ha ipotizzato per Telecom Italia. La sentenza, come riferisce l'Aduc, e' relativa ad un bolletta di un utente fiorentino, gonfiata da un numero 899. Il caso riguardava l'installazione fraudolenta di un dialer sul pc dell'utente. 'Una sentenza - dice l'Aduc - che conferma come Telecom Italia sia complice di tutte le truffe ai danni di migliaia di utenti con i cosiddetti numeri speciali'.

L’altra volta, febbraio scorso parlammo di :

Politica e affari marci (la Telecom )

http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/antitrust-sospesi-distacchi-linea-per.html

Occhio, tutti sono approfittatori


domenica 30 marzo 2008

La chiesa che profana il nome di Dio


Wojtyla: Salma Sara' Trasferita Nella Cappella Di San Sebastiano
di (Bal/Opr/Adnkronos) Adnkronos - Sab 29 Mar - 22.16
Roma, 29 mar. (Adnkronos) - La salma di Papa Giovanni Paolo II sara' trasferita nella Basilica Vaticana, nella cappella di San Sebastiano, dopo la Pieta' di Michelangelo, sul lato destro per chi accede dall'ingresso principale. Lo annuncia in esclusiva il Tg1, diretto da Gianni Riotta. Attualmente il corpo di Papa Wojtyla, morto il 2 aprile 2005, e' nelle Grotte Vaticane, ricoperto da una lastra di marmo, ma la salma potrebbe essere traslata al termine del processo di beatificazione,come avvenne per Papa Giovanni XXIII. La traslazione, spiega il Tg1, comportera' anche la ricognizione sul corpo di Giovanni Paolo II, per decidere se si potra' esporre alla devozione dei fedeli.
Lo scorso anno si e' conclusa la fase diocesana del processo e ora tutta la vita di Papa Wojtyla verra' esaminata nei dettagli. Non e' ancora possibile fare una stima precisa dei tempi previsti per il processo di beatificazione. Decisivo sara' il riconoscimento di un miracolo compiuto
in vita dal Papa, ma le testimnonianze di questo tipo ricevute dal Vaticano sono gia' numerosissime.

La bibbia parla diversamente possibile che questi Teologi non conoscono la parola di Dio da Ezechiele 43,7-9 leggiamo :

7Era il Signore e mi diceva:"Uomo, guarda! Qui c'è il mio trono, qui poggio i miei piedi. Dimorerò per sempre tra gli Israeliti. Il popolo e i suoi re non getteranno più il disonore sul mio nome santo: non adoreranno altre divinità e non seppelliranno più qui i corpi dei loro re morti. 8l re hanno costruito il loro palazzo a porta a porta con il mio tempio. Solo un muro ci separava. Ma essi hanno disonorato il mio santo nome, hanno commesso azioni disgustose. Per questo mi sono adirato e li ho annientati. 9Ora gli Israeliti smetteranno di adorare altri dèi e allontaneranno i cadaveri dei loro re dalla mia presenza. E io dimorerò in mezzo a loro per sempre.

Vi ricordo che il tempio riconosciuto da Dio è solo uno e risiede solo in un posto :
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/dove-risiede-il-vero-tempio-di-dio.html

E che Dio ha un nome che è tutto un programma Padre Geloso
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/un-padre-geloso.html

giovedì 27 marzo 2008

L' Italia è sempre Italia

In Italia le bollette più care d'Europa
La pagella dei consumatori boccia i servizi pubblici
http://money.it.msn.com/famiglia/bollette/articolo.aspx?cp-documentid=1536933

FTAOnline
06 febbraio 2008
L'Italia dei consumi non si dà pace, i servizi pubblici e privati del Bel Paese sono i peggiori d'Europa. Costano di più e sono meno efficienti, questo quanto emerso da una ricerca ad ampio raggio nell'Unione Europea, lanciata dalla Commissaria europea per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva.Il malumore dei consumatori è alto dunque e la sfiducia nel miglioramento non accenna a diminuire.
Una pagella tutta in negativo dunque per servizi telefonici (di cui deteniamo, per il telefono fisso, il record nel numero dei reclami) che per le forniture di gas, il funzionamento della rete elettrica, e molto altro ancora.
Energia
Sui consumi energetici sembrano avere vita facile i lituani, nuovi arrivati nella Comunità Europea ma pur sempre eredi delle obsolete infrastrutture sovietiche, che registrano un livello di soddisfazione dell'82 per cento.Nel nostro paese si manifesta invece un alto livello di insoddisfazione (35 per cento di customer satisfaction), legato ai continui rincari del prezzo dell'energia, di cui deteniamo il primato in Europa seguiti a lunga distanza da Lussemburgo, Germania, Olanda, Gran Bretagna.
Anche sul versante Gas, oltre ai recenti scandali dei contatori, permane un generale malcontento (36 per cento di customer satisfaction), grave se paragonato all'entusiasmo della penisola ellenica dove invece dilaga la soddisfazione per i servizi erogati (87 per cento di customer satisfaction).
Poste
Come rispondono gli italiani alla domanda "come pensi che siano protetti i diritti dei consumatori nei servizi postali?"? Se la media degli europei risponde "bene" nel 70 per cento dei casi, e "male " nel 18 per cento, noi siamo penultimi in classifica, superati in mugugni solo dagli spagnoli: circa il 32 per cento degli intervistati italiani risponde infatti "male", e solo un 55 per cento "bene" (e proprio ieri la Ue ha dato il via all'ultima ondata di liberalizzazioni in questo mercato). Dalle percezioni individuali, e dalle risposte su domanda, si passa poi ai dati obiettivi.
Beni largo consumo e banche
Gli aumenti riguardano anche cibi e bevande, in forte crescita rispetto ai vicini comunitari: se la media europea è fissata a 100, l'Olanda si ferma a 89 e l'Ungheria a 60, ma noi galoppiamo già a 109, siamo all'ottavo posto per gli aumenti (prima la Danimarca, a quota 150).
Ulteriore capitolo della saga del caro-prezzi le commissioni bancarie: insieme a Repubblica Ceca, Germania e Lussemburgo, l'Italia registra le commissioni più fluttuanti e quindi potenzialmente più care per le tasche dei risparmiatori. Se i correntisti francesi si trovano a pagare commissioni annue comprese tra gli 0 e i 36 euro (dati raccolti dal Commissario europeo alla concorrenza), in Italia si parte dai 36 per arrivare ai 130 euro. L'"escursione" tariffaria in Germania è ancora più forte: un correntista può pagare commissioni tra gli 0 e i 144 euro, anche se sono più numerose le banche che chiedono commissioni comprese fra 0 e 50 euro.
Le ragioni del malumore
Non si tratta evidentemente di un semplice malcontento dettato da malumore quello che riguarda i consumatori italiani ma della percezione di un aumento generalizzato delle tariffe di beni e servizi. Che si tratti di riscaldamento, luce o poste i prezzi "made in Italy" sono decisamente più cari del resto d'Europa: noi paghiamo 16,58 euro per 100 Kilowattora, al netto delle tasse; mentre i francesi pagano 9,21 euro, per lo stesso quantitativo energetico; i finlandesi, 8,72 Euro; e i tedeschi, 14,33; tanto per restare agli esempi più "occidentali".

Penso che le parole non serve a nulla


La mia protesta ancora continua
http://blog.libero.it/Jehova/ Vi ricordo che io ho sollevato la mia mano destra …

mercoledì 19 marzo 2008

Politici come l' avvocati, litigano e prendono il caffè insieme

Romano Prodi è l’artista delle svendite

Oggi il caro Romano svende l’ Alitalia ma prima ha svenduto la Sme, l’ iri, la Cirio la Sip o Telecom, Telekom Serbia , tutte ditte di proprietà dello stato svendute a 4 soldi ma poi in realtà sotto, sotto ci sono miliardi di mazzette

http://it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi#Presidenza_dell.27IRI_e_vendita_della_SME
http://it.wikipedia.org/wiki/Affare_Telekom_Serbia

Quanti italiani sono stati derubati dalle banche per la vendita di obbligazioni come Parmalat o Cirio , Argentina Giacomelli, Finmek in totale sono i truffati sono stati 850000 fonte Adusbef
http://it.wikipedia.org/wiki/Adusbef ma la vera colpa è di chi ha fatto una legge con l’ intento di rubare i soldi ai poveri risparmiatori , cosi possiamo vedere che questi politici sono solo ladri e approfittatori, le banche sono ditte che vende prodotti come una concessionaria d’auto, che fa non vende una macchina nuova perché ha problemi…

Governanti allo sbando

Anche se lo Stato ha dato molti incentivi più che altro fasulli ci fa acquistare euro 4 o 5 gia sapendo che non risolve il problema dell’ inquinamento perché non sono le macchine che inquinano molto ma le fabbriche e che poi con una politica diversa come l’ uso di biocarburante
http://it.wikipedia.org/wiki/Biocarburante costa meno e allo stesso tempo non inquina ma i nostri politicanti gia pensano di far pagare le accise http://it.wikipedia.org/wiki/Accisa

http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_vegetale_%28carburante%29

Su questi nuovi sistemi di carburanti ma con il petrolio alle stelle non è meglio usare le bietole visto che abbiamo molti zuccherifici sono stati chiusi qui nelle Marche sono stati chiusi lo stabilimento di Jesi e di Fermo, ma se si parte con il presupposto di inserire le accise
http://it.wikipedia.org/wiki/Accisa dove è il guadagno ? ma è possibile che qui in Italia il governo e l’ opposizione conoscono solo una parola le tasse sia dirette che indirette, ma è possibile aumentare le sigarette per i stipendi dei professori, ma cosi facciamo ridere anche i bambini, poi parlano di togliere l’ ICI quanto risparmia un povero cittadino che forse con uno stipendio basso gia non la paga ma togliere la Bucalossi che è una truffa bella e buona non se ne parla a considerare che questa tassa è il motivo dei prezzi alti dei immobili sia affitti che compra vendita poi il tutto va da solo, è una ruota poi si dice il pane costa caro ma quanto costa l’ affitto di un negozio l’ operai che lavorano ecc… in Italia c’è troppa politica delle tasse e delle poltrone e delle bugie

La shoah non è vergona, l' Ebrei è la vera vergogna di Dio

Merkel in Israele:Shoah e' vergogna
Ansa - Mar 18 Mar - 18.54

(ANSA) - GERUSALEMME, 18 MAR - L'Olocausto, lo sterminio di sei milioni di ebrei vittime del nazismo, 'riempie di vergogna il popolo tedesco'. Lo ha dichiarato il cancelliere Angela Merkel, primo capo di governo a pronunciare un discorso davanti al Parlamento israeliano. La Cancelliera ha altresi' sottolineato che la Germania non lascera' mai solo Israele, dati i rapporti particolari tra i due Stati, e che antisemitismo e razzismo non dovranno mai piu' trovare posto in Europa.

Forse è una vergogna dei tedeschi che hanno ucciso 6 milioni di ebrei, ma essi, l' ebrei avevano fatto un patto con il Signore e Pilato quando hanno ucciso Gesù, questo non se lo devono dimenticare assolutamente sono loro che devono chiedere scusa al Santissimo Padre Jehova per aver ucciso il Figlio di Dio dalla bibbia leggiamo Matteo 27,24-26


24Quando vide che non poteva far niente e che anzi la gente si agitava sempre di più, Pilato fece portare un po' d'acqua, si lavò le mani davanti alla folla e disse:
- Io non sono responsabile della morte di quest'uomo! Sono affari vostri!
25Tutta la gente rispose:
- Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli!
26Allora Pilato lasciò libero Barabba. Fece frustare a sangue Gesù, poi lo consegnò ai soldati per farlo crocifiggere.

Come già sapete io non posso insegnare nulla a nessuno per via della mia protesta ma non penso che serva molte parole da spiegare ecco dove è possibile capire al meglio
http://jehova-zoro.blogspot.com/2008/02/oggi-parliamo-del-giorno-del-ricordo.html

Essi non troveranno mai pace finché non restituiranno il simbolo che non gli appartiene ovvero il nostro nome noi siamo i 2 ulivi i 2 candelabri Zaccaria 4 Apocalisse 11 guai chi usa i simboli che non gli appartiene come ad esempio il simbolo dell’ arcobaleno

martedì 18 marzo 2008

Non ho Parole il papa è complice

Detenuto Fugge Dopo Udienza Dal Papa In Vaticano
Agi - Lun 17 Mar - 14.03

(AGI) - Teramo, 17 mar. - E' ricercato in tutta Italia Angelo Di Gennaro, il detenuto che mercoledi' scorso dopo aver partecipato a San Pietro all'udienza del Papa assieme ad altri reclusi, non si era ripresentato all'autobus che avrebbe dovuto ricondurlo al carcere di "Castrogno" di Teramo. Ora e' ufficialmente "evaso". Dal carcere fanno sapere che nei mesi scorsi Di Gennaro aveva usufruito di sette permessi premio per la sua ineccepibile condotta e non aveva mai avuto comportamenti in contrasto con l'ordinamento penitenziario. I venti detenuti, reclusi in diversi istituti di pena abruzzesi, erano stati ricevuti in udienza da Benedetto XVI al quale avevano donato anche un cappellino che il pontefice aveva subito indossato sorridendo. –

Non ho parole ma certamente quando avrò riconsacrato il tempio moltissimi non potranno entrare non solo dentro il Vaticano ma dentro in tutta Italia, e moltissimi italiani dovranno vagare per sette anni nel mondo perché non possono risiedere in questa terra ma soprattutto dovranno farsi una vita nuova tra questi certamente i ladri e l’ assassini, l’ approfittatori e i idolatri , non che i bugiardi ecc… secondo la scrittura per motivo del mio sciopero non posso chiarire oltre ma comunque secondo la lettura Matteo 24,45-51

Parabola del servo fedele e infedele
45"Chi è dunque il servo fedele e saggio? Quello che il padrone ha messo a capo degli altri servi per distribuire loro il cibo al momento giusto. 46Se il padrone, quando ritorna, lo trova occupato a fare così, beato quel servo! 47Vi assicuro che il padrone gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni.48"Se invece quel servo cattivo pensa che il padrone torna tardi 49e comincia a trattar male i suoi compagni e per di più si metterà a far baldoria con gli ubriaconi, 50allora il padrone tornerà, in un momento che lui non sa, quando meno se l'aspetta, 51lo separerà dagli altri e lo metterà tra i malvagi. E là piangerà come un disperato.

Capisca chi deve capire tutto questo è gia scritto nel Nuovissimo Testamento o rotolo che vola … ecco il testo :


Non fate entrare nella mia piazza "Vaticano" ne ladri ne vagabondi ne gay e neppure divorziati e persone fanfarone che fa tutte chiacchiere promette e non mantiene le promesse ne assassini e tanto meno tutti quelli che non mi ama che sono quelli che si inginocchiano di fronte a quello che Io Jehova ho creato o a legni o pietre fatte da uomo nessuno potrà entrare nella mia piazza e voi che abitate dentro i miei palazzi conventi,chiese , case , ecc.. sarete scacciati come cani, nudi e scalzi senza prendere nulla , si proprio voi che portate la porpora oro e gioielli dovrete uscire da tutti i palazzi miei, voi avete fatto in modo che il mio simbolo appartiene a chi io odio di più, si il patto dopo il diluvio (arcobaleno) è stato preso dai Gay , chi desidera entrare nella mia piccola città devono essere puri, ne disegni ne fori sulla pelle allora strappatevi via la pelle dove ci sono i belli tatuaggi e oggetti vari non potrete più entrare nelle mie case di tutto il mondo ecco l' ira mia , non perdono più ha nessuno tutti sarete puniti da me personalmente guardatevi intorno e vedete come tratto i miei figli che non mi vede che non mi ringrazia vedete il vostro terzo mondo... chi non aiuta mio Figlio a fare la mia volontà , la pena per un assassino e cospargerlo da vivo con benzina e dargli fuoco, mentre quale dolore sarà per voi che siete stati infedeli , sarete tre volte più torturati con malattie impensabili, la pelle vi brucerà come fuoco, come cammini le ossa ti fanno male come se fossero rotte, il dolore di testa e stomaco insopportabili ecco questo è quello che io darò ai miei figli che non va dietro a mio figlio Zorobabele, perché il poliziotto che ruba va punito più del ladro che ruba parola di Jehova.